mercoledì, novembre 28, 2001
anche questa mattina ho ricevuto una e-mail di non poco peso, con oggetto: "uno straccio di pace"... e gino strada scrive:
"...Se fossi in Italia, probabilmente mi incazzerei quanto voi, ma credo che in questo momento conti poco.Quello che conta, invece, é che questa guerra, a differenza della Guerra del Golfo, la possiamo vedere. Magari un po’ distorta - ciascuno tende a portare acqua al mulino del proprietario del medesimo - ma c’é, la possiamo vedere. [...] Noi, finora, abbiamo documentato vittime: anche oggi abbiamo aggiornato l'elenco di Kabul, i nostri dati sono parziali, ma forse proprio per la loro parzialità, veri. Assolutamente veri. Questo é un bel vantaggio che abbiamo rispetto alle televisioni da immagini di repertorio non dichiarate, quelle che mostrano i marines con il volto dipinto sfrecciare tra le palme di qualche giungla asiatica. Possiamo far vedere la guerra, e potremo continuare a farlo anche quando le centinaia di giornalisti saranno migrati verso nuove 'notizie'. [...] Perché di guerra da far vedere ce ne é una sola, quella fatta di morti e feriti, di vite e di case che si frantumano, sacrificate alla 'guerra globale contro il terrorismo'... "
{ more @ Emergency }
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