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giovedì, novembre 07, 2002


FSE O FRONTE? - È iniziato il Forum Sociale Europeo, a Firenze. Tutti i giornali ne parlano ormai da settimane, da quando Berlusconi aveva intimato di impedire che si svolgesse in una città d'arte come Firenze. Contro il premier si levarono molte voci, anche quelle di chi sostiene che tutta l'Italia, a ben vedere, è fatta di città d'arte. Alla fine il Governo ha concesso le chiavi della città, poiché spostare il Forum all'ultimo momento avrebbe creato più pericoli che lasciarlo lì dov'è. Epifani della Cgil era intervenuto a favore del Forum, difendendo il diritto a manifestare dei cittadini e sottolineando come non si possa inneggiare alla tragedia prima che essa si verifichi realmente, e come non si possano tramutare timori e preoccupazione in una spada di damocle. Nessuno può prevedere il futuro, ma sostenere questo non significa sottendere complotti o progetti di rivolta. Nessuno vuole scontri di piazza, nessuno vuole una "seconda Genova". Il Governo ha fatto di tutto non solo per delegittimare l'FSE, ma soprattutto per screditare i suoi organizzatori e i partecipanti, facendoli passare per violenti rivoltosi, per vandali e pericolosi criminali. Si dice che i no-global siano annoiati figli di papà che non sanno veramente cos'è la globalizzazione e che lottano contro mulini a vento, ostacolando i programmi di Governo. La verità è che i no-global pagano di tasca propria le proprie scelte politiche ed umane, che rischiano di persona per portare avanti idee di giustizia, di equità sociale e di responsabilità giuridica. I no-global sono giovani e meno giovani che svolgono un lavoro normale nelle loro città, che hanno una famiglia e che vorrebbero un'Italia più giusta e seriamente democratica, un'Europa davvero unita ed un Mondo meno classista e cinico, dove il mercato non detti più la legge del più forte e non seppellisca più la dignità umana sotto ai debiti pubblici. La città di Firenze, per il governo Berlusconi (ma anche per intellettuali offesi come la Fallaci) pare sia in serio pericolo o addirittura già nella bocca all'Inferno a causa di un evento congregativo e divulgativo che lo si vuol far passare a tutti i costi come demoniaco o come ignobile infangatore della dignità dello Stato di diritto. Ho letto oggi un trafiletto sul sito del quotidiano di regime "il Giornale", che recita: "...Firenze, tuttavia, non è l' unico luogo in cui si attende la giornata con apprensione. Alle frontiere i disobbedienti hanno annunciato la loro presenza in occasione dell' arrivo dei partecipanti stranieri dopo la decisione del governo di ripristinare i controlli sugli arrivi in territorio italiano. Alcune delegazioni straniere sono intanto già a Firenze. Ci sono anche i no global russi che si dicono pronti a battersi per i diritti civili, anche dei ceceni...". Leggetevi l'articoletto e ditemi se non pare un bollettino mesto di guerra, come per annunciare una strage imminente. Il Forum è un evento bello, è una bella cosa, non è un pericolo da evitare, un guaio da affrontare, e non è ammissibile questa bellicosa lettura dei fatti. L'FSE è vita, è voglia di confrontarsi e provare a cambiare un po' di cose, è desiderio e volontà di proporre nuove strade da percorrere insieme, all'interno di un dibattito democratico.


 


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Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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