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lunedì, febbraio 11, 2002


hanno inventato l'utero artificiale, che potrebbe sostituire in toto il ruolo della donna nella gestazione. dico sul serio! non sto scherzando: hanno inventato un surrogato dell'utero, una speciale copia in lattice dei qul "laboratorio magnifico della vita" che tutte le donne conservano e nutrono dentro al loro ventre, come natura ha concesso loro. "...Un gruppo di ricerca della Cornell University ha infatti realizzato il primo utero umano artificiale, riuscendo a far crescere un embrione al suo interno per sette giorni..." Negli states applaudono ad una rivoluzionaria scoperta voluta "in aiuto delle donne che non riescono a concepire naturalmente un figlio a causa di danni all'utero". sgomento profondo in tutto il mondo di fronte a questa notizia e all'annuncio che "...l'esperimento è stato poi volontariamente interrotto dai ricercatori, che tuttavia contano di ripetere il test arrivando fino a due settimane di sviluppo embrionale, cioè fino al limite massimo consentito dalle leggi sulla fecondazione in vitro....". la follia della scienza confonde le opinioni, i punti di vista. solo poche inadeguate legislazioni pongono un freno a questo delirio di onnipotenza degli uomini, sempre più convinti di potersi sostituire a Dio nello stabilire come far nascere le persone, che valore dare alla vita umana e perchè e come far morire la gente. il buon senso non conta più: valgono solo i codicilli, i comma e gli investimenti, i buoni scopi della scienza in aiutoi di..., le scoperte per il progresso ed il benessere, la sete di fama e celebrità, l'orgoglio delle multinazionali... si confondono continuamente decine di ragioni che con la "vita" non c'entrano affatto, che non hanno nulla a che vedere col destino, il mistero dell'uomo, della Storia, dell'evoluzione. darwin credo si stia rivoltando nella tomba, come mendel e freud... ed il cielo stellato di questa sera tace, immobile, mi guarda indifferente, serafico, senza dirmi nulla, senza proporre soluzioni, interventi, suggerimenti. il buio della notte ha congelato rumori e pensieri. me ne sto qui, in questa stanza fioca a scrivere impressioni confuse e indignate. siamo di nuovo in un bel casino...


 


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Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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