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lunedì, febbraio 25, 2002


grazie ad un rapido giro su polaroid mi sono ricordata che kassovitz, l'attore che impersona Nino in "Il favoloso destino di Amelie", è il regista de L'odio (La haine), un film francese terribile e scioccante. Vidi L'odio una sera d'estate, al cinema all'aperto, con un'amica. Da sempre mi piacciono i film francesi e quelli d'autore per cui, nonostante lo shock, riuscii a seguire tutta la trama e a gustarmi, se posso dire, quest'opera eccellente, di regia e sceneggiatura. la mia amica, invece, si addormentò appena al ventesimo del primo tempo, ma rimase lì fino alla fine, per cortesia verso di me (per la cronaca le cedetti anche il mio cuscino per farla ronfare più comoda... perchè dovete sapere che nel cinema all'aperto della mia città le sedie sono scomodissime e all'entrata ti dànno un cuscino per sederti più comodo...) bhè, se non l'avete mai visto ve lo consiglio: è un film crudo, di forte denuncia sociale, che racconta l'intolleranza e l'aggressività di gente che risponde all'odio con altro odio. in questi tempi di repressione, odio, razzismo, guerre, consiglio la visione di pellicole del genere soprattutto a chi crede di poter far tacere l'arroganza altrui con la forza e la violenza. Film del genere ci avvertono, come ci ricorda anche tiziano terzani dalle pagine del suo ultimo libro "Lettere contro la guerra", che la guerra non risolve mai i conflitti, anzi, li inasprisce: l'odio richiama soltanto altro odio...


 


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Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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