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lunedì, febbraio 25, 2002


dal 26 febbraio al 28 aprile sarà in giro per le principali città italiane l'Acchiappamosche, una mostra itinerante organizzata da Medici Senza Frontiere. Lo scopo principale di questa iniziativa è ricordare al pubblico che un terzo della popolazione mondiale muore a causa di varie malattie non perchè non esistano le cure, ma perchè queste persone non hanno accesso ai farmaci. Troppo spesso, infatti, il vero problema non sta tanto nell'identificare o formulare un famaco, ma farlo arrivare fino a chi ne ha davvero bisogno. Questo trasporto ha un costo, unito al costo di produzione del farmaco, che risulta esorbitante per molte strutture ospedaliere dei pvs. il risultato è che il farmaco, una specie di diamante della guarigione, non potrà essere utilizzato da quel malato povero che abita in un paese povero... le cure mediche sono per i paesi ricchi, per le popolazioni che possono sostenerne il costo: è evidente e preoccupante. Un anno fa lessi su Internazionale un articolo che parlava proprio di questo problema, del costo esorbitante di alcuni, troppi, farmaci e di come le multinazionali farmaceutiche non investano nei paesi in via di sviluppo (pvs) perchè non c'è la convenienza economica. Negli stati uniti persiste il medesimo problema, ovvero le cure negli ospedali sono garantite solo alle persone che possiedono una copertura assicurativa di un certo livello: chi ne è sprovvisto rischia di morire o di vedersi cronicizzare la malattia, perchè il personale medico ospedaliero non può intervenire... dunque quei cittadini che hanno un certo reddito possono curarsi, gli altri no. In Italia va un po' meglio, per fortuna, ma anche da noi esistono, anzi, persistono, situazioni incresciose, scandalose...La società moderna si sta evolvendo sempre più verso un modello civilmente inacettabile, che eroga servizi a pagamento dedicati solo a chi ne può sostenere le spese. Il denaro sta sempre più divenendo fattore discriminante tra le persone e la sua disponibilità, quali-quantitativa, determina il valore della vita umana stessa. Anche la medicina sta diventando un business e, per assurdo, il farmaco ha più importanza del paziente che dovrebbe salvare. Tutto si riduce ad una mera equazione dove il peso della vita umana è minimo e l'etica professionale si ferma ai bilanci aziendali. Questo è un fatto inacettabile. Che prezzo ha la solidarietà? che costo deve sostenere la coscienza di tutti? Cha valore ha la vita umana? aspetto una risposta...


 


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Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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