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domenica, febbraio 17, 2002


" ... "Questa foto è una metafora - spiega uno dei giurati, Maggie Steber - rappresenta un bambino, e i bambini dovrebbero essere il futuro del mondo". La sua morte rappresenta dunque la perdita delle speranze dell'umanità: un messaggio che si sposa perfettamente a un anno drammatico e violento come è stato il 2001..." (Francesca Caferri - la Repubblica) è di questa mattina la notizia della foto che ha vinto il premio più ambito per i fotografi d'azione, il world press photo of the year 2001. il fotogiornalismo è un mestiere coraggioso, importante e che troppo spesso viene dimenticato. accanto agli inviati di guerra, uomni e donne coraggiosi spinti da sete di verità, dalla volontà di ottenere delle risposte certe alle ingiustizie del mondo, lavorano molti fotografi d'azione che con i loro scatti offrono al mondo squarci terribili di paesi lacerati da incessanti conflitti, di miseria che attanaglia intere metropoli, di violenze gratuite e ostinate, cieche, di indifferenza grassa e bianca, di odio; per ottenere quegli scatti mettono in pericolo la propria vita. i giornalisti e i fotografi d'azione, come amo definirli, credono fermamente nella libertà dell'informazione, nei doveri dell'informazione e non solo nei suoi diritti, credono in un modo di fare informazione trasparente e diretto, sincero e palpitante, in una notizia che pulsa di vita, di equità, slacciata da mediazioni o imbavagliature. il nostro attuale governo dovrebbe riflettere su qiuesti esempi, su giornalisti come maria grazia cutuli e ilaria alpi che hanno giocato tutto per i propri ideali di giustizia, di pace e crescita sociale. il "diritto all'informazione" oscura i suoi doveri, la riduce ad un prestigiatore che tira fuori dal cilindro solo i conigli più floridi e stupefacenti, luccicanti, confettati. fare notizia sta sempre più diventando fare spettacolo, al servizio dei potenti, della politica, dei giochi di potere dell'economia, arroganti, misogini, irriverenti. l'informazione è per le masse, per i popoli, per la gente. fare informazione è un dovere, un dovere civile.


 


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Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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