sabato, febbraio 23, 2002
adoro le librerie, è un fatto consolidato: tarscorrerei ore intere della giornata lì dentro e se potesssi svolgerei anche alcune pratiche e quotidiane funzioni, come pranzare o stirare, o conversare con gli amici, giocare coi nipoti, offrire un thè, fare la cyclette, perchè la libreria pullula di vita, ma è silenziosa, tranquilla, e tendenzialmente, accogliente. dico sempre che avrei dovuto aprire una libreria nella mia vita... recentemente però ho constatato che in libreria mi perdo... entro con un'idea ed esco confusa, senza aver concluso l'acquisto che meditavo prima di entrare, dopo aver lasciato scorrere il tempo senza briglie. mi capita di vagare per gli scaffali e farmi coccolare dalle copertine dei libri, dalla memoria che conservo di certi autori, dall'immaginazione che lavora forsennatamente su certi titoli e dalla golosità che mi assale quando penso che vorrei poterli mangiare tutti, quei volumi, cibarmi contemporaneamente dello stile e del contenuto, della storia dello scrittore e di ciò che ha scritto. potreste incontrarmi inebetita di fronte ad una mensola di volumi storici, assorta nel ricamare ipotesi e teorie su certi fatti illustrati da saggi d'attualità, su alcune biografie, su raccolte di poesie, sulle favole frutatte per bimbi, sui romanzi classici o contemporanei, su quel contributo giornalistico, sulla sensazione effervescente che quella scrittrice mi ha lasciato dentro ed ora vorrei proprio leggerne il seguito... in libreria ci si distacca da tutto, si vivono vite parallele, si perde il senso del tempo: viaggi a mille battute al minuto, cammini al passo di pessoa, sorridi come la woolf, voli e cadi sulla carta, inseguendoti la coda come il cane ubriaco. in libreria mi perdo. dovrei entrarci accompagnata, oppure lasciare dei sassolini lungo il mio passaggio, puntare una radiosveglia, farmi un nodo in più ai laccetti delle scarpe, perchè in libreria mi perdo. sfogliare, prendere, riporre, tutti gesti noti ai frequentatori di librerie. piccoli passi, piccoli passi da pinguino, ondeggianti, occhi stretti, visuale minima. ho scoperto che mentre vago felinamente tra gli scaffali, penso anche a tanta gente che conosco: che strano, mi perdo pensando ad altri, all'amica che legge quello scrittore, al tale che mi ha raccomandato quel volume, al tizio che disprezzava quel libro. in libreria mi perdo. ultimamente ho trovato un rimedio per arginare questa piccola tragedia della mia vita :) e noto che funziona abbastanza: per non perdermi più in libreria devo entrarci con le idee abbastanza chiare e per fare questo occorre che qualcun'altro mi abbia consigliato un determinato libro. i libri regalati o consigliati dagli amici sono spesso i migliori che si leggono, ma anche quando si acqusita un determianto scrittore perchè se ne è letta una buona recensione non si sbaglia il bersaglio ;). per questo motivo, e per altri più sottili sfumature, ho aperto il forum di ocurrencia, per smettere di perdermi in libreria (così a casa non si preoccuperanno più) e per dare la possibilità ad altri lettori di non smarrirsi nelle opulente librerie del bel paese. se non siete insensibili a questo strano morbo che dilaga nelle librerie italiane e che colpisce migliaia di cortesi lettori, e se via piace leggere e chiacchierare di letteratura e simili, partecipate al nostro forum per parlare di libri. vi aspetto. :)
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