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domenica, dicembre 09, 2001


sono sempre più dell'idea che un sacco di gente non abbia niente da dire, mai, in nessun contesto. prevale uno spiccato senso di osservazione e studio, condito da un atteggiamento di superficiale ascolto. a volte penso non sia neppure colpa loro, forse non gli hanno mai insegnato ad avere un'opinione e, a ben pensarci, provo una certa difficoltà personale in questo, accade cioè che non riesca a formulare un personale pensiero, una soggettiva considerazione su fatti, personaggi, notizie, ma credo sia dovuta all'insicurezza... in giro c'è tanta gente che non ha davvero niente da dire e gli va bene così: segue il gruppo, la moltitudine e si allinea, si omogeinizza. lo trovo drammatico. la televisione spinge come una pressa in questo senso, cerca in tutti i modi di allineare le menti, di omogeinizzare le opinioni, le persone. pian piano diventiamo tutti uguali e forse è proprio per questo che non si ha più niente da dire, anzi, la diversità, che potrebbe stimolare il dialogo, impaurisce e la si tiene lontana, con ogni mezzo. e così cade il confronto, svaniscono i motivi che aiuterebbero a comunicare, ad accendere un dialogo. questa cosa mi fa impazzire. nel terzo millennio abbiamo tutto, dai cellulari superaccessoriati ai computer tascabili, fax anche in casa, televisioni satellitari... non manca più niente e tutto ciò che servirebbe per comunicare costa il giusto prezzo... e non abbiamo niente da dire... in edicola vendono migliaia di giornali, riviste, che raccontano migliaia di storie... e non abbiamo niente da raccontarci... muti, silenziosi, imperturbabili... beviamo una cosa al tavolino del bar e chiacchieriamo di niente, di fumo, di aria... non abbiamo niente da dirci.... quando queste cose accadono in casa propria addolorano molto ma le si giustificano meglio, per un sacco di motivi privati che genrano, i così detti, dolori privati... quello che mi sgomenta, invece, è che questo silenzio iconografico è anche su internet: ci vediamo, passiamo, lasciamo tracce, ma non abbiamo niente da dirci... non c'è nulla per cui valga la pena di dialogare... perchè?


 


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Immagine di bimbo che saluta. Ciao e a presto!

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