giovedì, dicembre 06, 2001
questa sera sul treno ho visto tootsie! "ma non è possibile..." mi son detta "non siamo mica in un cinema..." eppure quella donna di mezz'età aveva qualcosa di strano, di molto strano... il caso ha voluto che si sia seduta proprio di fronte a me così l'ho guardata, anzi, le ho rubato un po' di privacy (perchè sul treno si finisce sempre per spiare la gente di nascosto, non di guardarla, chè imbarazza di più) ed ho provato a capire che cosa fosse in realtà. non per acidità, ma vi assicuro che era un po' inquietante: il volto assai incipriato, palliduccio, con le gote appuntite e colorate di rosa carico, alla heidi. il mento a punta con sopra una bocca sottilissima e incorniciata in almento sei giri di rughe concentriche, continuamente disturbata da smorfie di vario tipo e dalla natura oscura. Questa instancabile contrazione mandibolo-mascellare poteva essere interpretata come una prova della tenuta del lifting, ma lì, su quel volto, di lifting non ce n'erano... La signora non faceva altro che contorcere la bocca e stringere gli occhi: faceva un sacco di facce strane. L'ho vista molto perplessa, indecisa se sedersi lì, in quel posto tra tre giovinastri sbarbi. Pellicciotto anni '70 di castoro o di altro animaluccio peloso bruno, sciarpa rossa, gioielli a non finire. Valutando a mente fredda avrà avuto un sei, sette etti di oro.... "Che strano, sì, c'è qualcosa di strano in lei..." ho di nuovo pensato "...ma che cosa??". Portava i capelli un po' cotonati, corti e riccioli, voluminosi ma allo stesso tempo perfettamente immobili, quasi vitrei. Un maglioncino a lupetto rosso le ingessava il collo. Completo giacca e gonna blu scuro, con uno spacco da brivido che nasceva appena sopra il ginocchio. Il ragazzotto al suo fianco l'ha guardato per un attimo e poi ha affondato il naso in una pila di fotocopie stropicciate. A prima vista sembrava facesse pubblicità alla tim: blu e rossa, rossa e blu. Calze velate gialline che lasciavano intravvedere un polpaccio muscoloso e teso. Mani piuttosto sfiorite. Le mani tradiscono, sempre. Puoi piallarti, rifarti, gonfiarti, sgonfiarti, truccarti. Le mani diranno sempre chi sei, cosa fai e quanti anni hai. La signora, sola, aveva anche una borsa nera, una misteriosa borsa da viaggio morbida nologo, ovvero senza marca.... "Il mistero si infittisce... ma che c'ha 'sta donna di strano???" insomma, ci ho pensato per tutto il viaggio: 45 minuti di meditazione profonda su questa persona che aveva tutta l'aria di essere un uomo travestito ma che in realtà uomo non era: era indubbiamente una donna di sessant'anni, forse sposata, forse nonna, forse arricchita, forse sofisticata. Vabbè, ma che c'è di strano?.... Sono scesa in stazione, col buio delle sei, e dopo tre passi mi sono fermata, attonita, stupita. "Ho capito"... ... "eh, eh, eh... Ma aveva la parucca!!!" È, già, la parrucca. Da non crederci. Avevo già visto uomini con la parrucca (e gli uomini non la sanno portare, li sgami subito! Si vede lontano un miglio che hanno il bulbo posticcio...), ma donne, dal vivo, mai. Immaginatevi questa donna come una specie di sorella della lollobrigida, o di zia sciupata della pampanini o una ciugina di terzo grado emigrata in brasile della martinelli. Ci sono rimasta un po' maluccio, perchè non capisco cosa spinga queste persone a mascherarsi in quel modo, a diventare una caricatura imbarazzante di se stesse... perchè molte donne non accettano di invecchiare? cosa sentono dentro di sè, quale dannato orgoglio o quale tagliente vergogna si cela dietro a queste messinscena patetiche e piuttosto identificabili? Forse lo capirò solo a settant'anni... voi che dite?
|