sabato, dicembre 29, 2001
ma chi è pierluigi diaco? onnipresente, onnivoro, onniscente, onnilogorroico, onnistressante, onniblaterante. Dovunque io guardi, ascolti, sfogli, lui c'è. Leggo proprio ora, sul barbiare della sera, una divertiente critica al diaco in questione dopo aver sfogliato (e riso, lo ammetto) una serie di ferocissime spacconate e baionettate sul dj apparse su clarence ("bello peso come" al solito...) Apprendo, con stupita meravilgia, che l'onniscurrile dj ha pubblicato un onnilibro... eh, già, come muovere critiche... ormai, oggi, chi non scrive libri? Tutti, prima o poi lo fanno, come sposarsi, come licenziarsi, come traslocare. Nel 2000 tutti possono scrivere un libro e diventare star per almeno tre settimane di dicembre... non importa cosa o come scrivi, l'importante è pubblicare, conquistare un angolo nelle librerie, 20 cm sugli scaffali... Ieri sono entrata in libreria alla ricerca di alcuni testi validi da regalare. C'è in vendita un sacco di roba strana, tomi e tomi scritti da persone che non sanno proprio cosa dire, o che non hanno niente da dire ma che fanno finta di averne e danno alle stampe, sempre e solo durante le feste di natale, saggi e racconti fast food, che se anche non te li leggevi stavi bene lo stesso, ma loro stanno meglio di te, di sicuro, almeno dopo avergli sganciato 15 € per leggere i loro vaneggiamenti deliranti di cento pagine... se prima avevo qualche remora su cosa e come scrivo su ocurrencia, adesso credo mi farò meno problemi. Non si può essere sempre interessanti, contenutisticamenti densi, acclaranti, innovativi, stimolanti, eccentrici, acuti. Spesso, troppo spesso, si è noiosi, lamentosi, retorici, scontati, sciatti, bolsi, scurrili, sbiaditi. Non sarebbero sbuffi...
|