venerdì, dicembre 07, 2001
e a proposito di parrucche e parrucchini mi sono tornate alla memoria alcune persone cadute nel tunnel del bulbo posticcio, che ancora oggi incrocio per le strade della mia città o sulle rotaie ferrate. il massimo esponente del gruppo è sicuramente l'affittacamere di via regnoli, in centro città, un tipo sulla settantina, molto decadente, dall'espressione alla john wayne ed il look da industrialotto milanese anni '80, con tanto di pantalone modello classico bianco e mocassino calzato senza calzino. Lo riconosci al volo, perchè la parrucca gli è fin troppo grande e sembra la indossi a rovescio... altro esponente della categoria è un controllore della linea ferroviaria ancona-milano, noto a tutti i pendolari perchè è tra i più severi ed intransigenti controllori della regione. Indossa una parrucca integrale, in un modo penoso: gli si sposta sempre un po' in avanti, svelando la coppa lucida e lasciando presagire che sia assolutamente calvo. La parrucca, peraltro, è opaca e secca, ricorda i capelli della barbie... tra i controllori c'è anche un secondo personaggio molto particolare: porta il parrucchino, rinforzato da un riporto considerevole; non ha mai lo sguardo fermo e l'andatura sicura, è solo un povero diavolo avvinazzato, con le gote rosse... chissà quanto beve... L'unica donna che segnalo è la tabaccaia di un quartiere di periferia, qui nella mia città: pettegola e attaccabottone, indossa un parrucca invecchiata, opacizzata e afflosciata... a reggio e milia invece gira un tizio assurdo che sembra atterrato qui da un pianeta dove fanno solo feste e party in stile "Capri anni sessanta": il suo parruccone ramato farebbe invidia a platinette e i suoi foulard sono bandiere libertine di una giovinezza andata, forse perduta. Nella sua eccentricità fa quasi tenerezza... unica vera nota di merito: le scarpe bianche... bhè, come Bellachioma, il tema delle parrucche, questa volta, mi ha presa molto...:)
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