lunedì, dicembre 03, 2001
arriva un giorno, dopo un sacco di tempo trascorso chissà dove, in giro a smaltir una sbornia, che decidi di voler cambiar le regole. e quel giorno è sempre troppo lento e non vuol passare, non si conclude affatto. guardi continuamente l'orologio impaziente di un qualcosa che ponga fine all'attesa, che ponga un finale a non sai bene che cosa, ma sai che sarebbe ora di tracciare una riga sull'asfalto, di scrivere un evidente "stop please, you must stoppin'..." . e in quel girno credi che sarebbe più giusto poter scegliere, o almeno che sarebbe giusto iniziare a farlo, provarci, per capire se si è tagliati per giocare duro, seriamente, con trucchi e mosse sghembe. se si potesse scegliere di cambiare il passato allora sapresti perfettamente cosa desiderare. i natali in una città di mare, con infanzia sciamannata e scapestrata, di un divertimento delizioso. quindici anni col rossetto e i primi mezzi tacchi. maturità all'estero, cartoline dalla spagna, fiori secchi della nonna e un bacio rubato all'ingenuità. un cane da rincorrere e accarezzare, un gatto stupido e affettuoso, un maglione di lana invecchiato addosso e non nel cassetto. università lontanissimo, sei mesi di pazzie e un'aranciata con delusione ad ombrellino galleggiante. una marea infinita di progetti, ripensamenti, me-ne-frego, ci penserò, volgio.star.solo.com, eccomi-son-nella-mia-nuova-casa, libri da scrivere, quelli letti regalarli e una pila così di ricordi fotografici da conservare. perchè non c'è un momento nel quale possiamo cambiare i fatti, pagare un pegno per mutare le nostre vie, il destino? il passato non si cambia, non c'è più. puufffff, soffiato via, lontanissimo. addosso solo graffi e qualche brufolo antiestetico. un trucco furbissimo quello del tempo, chè se ne fugge da tutti, come una saponetta bagnata. e noi sulle poltrone a guardarci in faccia cercando di rimettere la schiuma nella saponetta, di riattaccare la cenere alla sigaretta, di appiccicare la barba al rasoio che ha pulito la faccia. ma di solito succede che non ci sono tutti i because per i troppi why e me ne resto lì, con le piume arruffate. stanca e immobile. da oggi venderò tagliole, dicono sia conveniente. qualcuno mi offre un drink? con ghiaccio, molto ghiaccio...
|