giovedì, novembre 01, 2001
uno degli aspetti grotteschi del conflitto usa-afghanistan, che sta sempre più diventando una ferita tra oriente ed occidente, è che pur di non lasciarsi travolgere dallo sconforto si cerca di trovare il lato buffo e divertente di tutte le situazioni. a costo di risultare cinici. e così, mentre dilaga la battuta secondo cui osama bin laden stia effettivamente diventando una star, con tanto di orologio yankee costosissimo, e quella di rafforzo secondo la quale non appena i soldati americani lo troveranno per prima cosa gli chiederanno un autografo, negli usa e in europa si moltiplicano siti web umoristici di stampo filo-americano, dall'umorismo nero e dissacrante. anche i comici americani, degli spettacoli televisivi serali più noti, snocciolano battute al vetriolo per scuotere l'opinione pubblica e per esorcizzare, con una risata, grassa o ottusa che sia, la paura e l'offesa che ogni buon americano si porta addosso, ogni giorno. tra le tante battutacce in circolazione, soprattutto in Rete, ne ho trovata una davvero pazzesca, che forse sarebbe da censurare, perchè è tremenda, proprio tremenda e poi perchè sconfina nella realtà dei bimbi, ed i bimbi, si sa, bisognerebbe proteggerli da tutte queste brutture umane. bhè, mi riferisco alla barbie taliban e a ken bin laden... ma guardate la confezione! l'idea è davvero geniale, lo ammetto, non ci sarei mai arrivata, io, e la prima cosa che ho fatto nel guardarla è stato ridere, ridere proprio tanto, ma poi mi è salita una tristezza immensa ed ho provato quasi nausea nel leggere quel talloncino che recita "partecipa all'estrazione di un'auto bomba!"... a cosa siamo arrivati, a quale cattivo gusto, a quale amaro riso... eccoci qua, sfiniti dall'orrore, saturi da bombe ed effetto bombe, sfibrati da notiziari bellici e sanitari, distrutti dal terrore dei contagi o di crolli di tunnel, impanicati per un aereo che ritarda, inorriditi di fronte ad immagini di uomini sfigurati dall'odio e dal rancore, migliaia di vittime innocenti si dibattono senza sosta dentro ad una scatoletta con fusibili e gridano cose che non comprendiamo fino in fondo, e ci sentiano elettrizzare e bruciare da notizie che bucano i monitor dei pc e le tv e sgualciscono i giornali... l'impotenza e l'impreparazione processano i nostri pensieri a mere considerazioni abituali di ciò che siamo, nella luce fioca del giorno appena iniziato, sotto il boato di un urlo straziante... ma ditemi voi, chi può accettare una simile strumentalizzazione dell'attualità in questo senso? il business è arrivato anche lì, tutto è una scusa per *sollevare la gente*, per farla sentire *meglio*, ma a volte vivere il lutto e l'orrore per quello che sono senza la necessità impellente di doverle coprire con qualche cos'altro risulta la cosa più sana che ci sia. possiamo decidere di andare avanti ma senza riderci addosso o imbrattare con idiozie e maleducazione i nostri sentimenti. stiamo vivendo un grande sentimento di sconforto e tristezza collettivo, siamo parti di un'unico sentimento globale, uomini come ormoni circolanti lungo i neuroni del mondo, pulsiamo come i mitocondri che danno ossigeno alle cellule degli stati... sarebbe più accettabile piangere senza sentirsi in obbligo di doverci ridere sopra. io non ho voglia di riderci sopra, almeno non questa volta. eppure c'è chi ci ride sopra, per sentirsi meglio o per guadagnarci qualcosa. negli usa la festa di halloween quest'anno è stata pacata, quasi assente. forse halloween l'hanno festeggiato di più gli altri paesi che con quella festa non centrerebbero un piffero, come l'italia... e sapete quali maschere sono andate per la maggiore? indovinate...
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